Phrynosoma platyrhinos

Genere e specie: Phrynosoma platyrhinos
Nome comune: “rospo cornuto” o “rospo spinoso” (dal greco Phrynos= rospo; soma= corpo)
Famiglia: Iguanidae

PROVENIENZA

Aree semidesertiche sud occidentali degli Stati Uniti e altopiani del Messico occidentale.

CARATTERISTICHE

Vi sono sedici specie di phrynosoma di cui otto presenti negli Stati Uniti. Ciascuna presenta caratteristiche differenti nella quantità e grandezza dei corni della testa (in alcune specie del tutto assenti) e nel corpo che può essere più o meno largo. Il colore base del tegumento è estremamente variabile, tendenzialmente la colorazione è grigio/beige ma vi sono consistenti variazioni cromatiche su ventre e arti, infatti solitamente questi sono molto più chiari.

Il phrynosoma platyrhinos ha un corpo tozzo e piatto, la testa è rotonda ed ornata da una corona di spine, utilizzate al meglio come arma di difesa, che proseguono anche lungo fianchi e coda. La bocca è larga e gli arti sono corti se paragonati al resto del corpo. Da adulta questa specie è mediamente lunga 7/11 cm (coda compresa).

Il plathyrhinos non è in grado di spruzzare sangue dagli occhi questa è infatti un’arma di difesa comune ad altre specie.

Vi sono però alcuni comportamenti pressoché simili in questo genere:
In natura passano la maggior parte della giornata sotto lo strato sabbioso ed escono fuori solo in prima mattinata e tardo pomeriggio per godere dei raggi del sole. Durante questa fase l’animale è solito esporre prima la testa e poi il resto del corpo, quest’ultimo viene orientato e allargato per assimilare al meglio il calore. Passata la fase del riscaldamento il sauro è iperattivo e si adopera al meglio per cercare il suo cibo preferito appostandosi così sul percorso di formicai di Pogonomyrmex rugosus e californicus e Camponotus sansabaenus(formiche presenti negli Usa).

CATTIVITA’

L’Allevamento del phrynosoma è abbastanza complicato e non è assolutamente adatto a neofiti poiché il cibo è difficile da recuperare (anche se vi sono espedienti) e le modalità di acclimatamento sono difficili da raggiungere.
Detto ciò il terrario dovrà essere sviluppato in larghezza 80×50x30h. Il substrato dovrà essere concepito da uno strato di 5 cm di sabbia sterile. L’arredamento generale ricorderà un ambiente desertico con sassi piatti e qualche piccolo ramo. E’ bene fornire la vasca di due zone a temperatura diversa, in una posizioneremo lo spot e sotto di esso un sasso piatto e nell’area fresca il cibo e la fonte d’acqua(una piccola ciotola). Il neon uvb è indispensabile soprattutto per esemplari in fase di crescita. Le temperature sotto lo spot dovrebbero raggiungere i 40°; di notte invece, spento lo spot, la temperatura sarà di 18-20 gradi.
Per ciò che concerne l’alimentazione è il caso di dire che, dato che non ci troviamo negli Stati Uniti e non possiamo quindi andare a caccia di formiche americane, rimane logico ripiegare per quelle europee (lasius flavus e niger). La dieta del plathyrynos è composta da un buon 60% di formiche ed il restante 40% di altri insetti come camole della farina, grilli ecc. Le formiche devono assolutamente essere fornite al prhynosoma! In natura un esemplare può anche mangiarne 90 al giorno per cui attrezzatevi al meglio per non far mancare questo prezioso alimento!

RIPRODUZIONE

I maschi hanno pori femorali ben visibili da adulti, le femmine invece ne hanno appena un accenno e non hanno la base della coda allargata (che nasconde gli emipeni) risulta perciò abbastanza facile individuarne il dimorfismo.
Dopo un periodo di brumazione che va da novembre a marzo, periodo in cui temperature e fotoperiodo diminuiranno gradualmente, i sauri rimarranno insabbiati. A fine marzo, ristabiliti fotoperiodo e temperature ma soprattutto alimentazione, il maschio dovrebbe incominciare a praticare rituali di corteggiamento inseguendo la femmina “a suon di head bobbing”.
Se sarete fortunati in poche settimane si noterà nella femmina un ingrossamento del ventre: la copula è stata proficua! Da adesso in poi è bene fornire un’alimentazione molto ricca di calcio e d3. Dopo avverrà la deposizione e per questo avvenimento dovrete avere già predisposto una zona più umida nella teca con del terriccio e vermiculite in cui la femmina deporrà le uova. Solitamente le uova sono 8/16.
Le uova sono da prelevare con estrema delicatezza e da riporre in incubatrice in un contenitore di plastica largo e basso con coperchio forato, colmo per metà di vermiculite, nel quale adagerete le uova senza sotterrarle ma interrandole per metà. Le temperature di incubazione dovranno stabilirsi a 29 gradi con umidità del 70%. Nell’arco di 60 giorni i piccoli plathyrinos verranno alla luce. Successivamente i baby dovranno essere posti in una vasca di medie/piccole dimensioni con spot e neon uvb, alimentati con minigrilli e formiche.

LEGISLAZIONE

Questo animale non necessita di alcun documento CITES e se vengono rispettate le norme igienico sanitarie nazionali è di libera vendita.

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