Testudo marginata

Nome scientifico: Testudo marginata

Nome comune: testuggine marginata

Ordine: Cheloni

Famiglia: Testudinidi

Velenoso: no

Indole: pacifica

Dove e quando la si può incontrare

Testudo marginata é presente sporadicamente in Italia centrale e Sardegna.

E’ un animale diurno, di natura terricola.

Il suo periodo attivo va da marzo a giugno e da settembre a ottobre.

Ama passare le sue giornate in luoghi caldi e asciutti tipo la gariga e macchia mediterranea. La si può trovare fino a 1600 metri sul livello del mare.

Descrizione visiva

E’ una testuggine dal corpo massiccio, con un carapace che può arrivare ad una lunghezza di 34 centimetri in età adulta. E’ la più grande del suo genere ma di solito l’esemplare medio raggiunge mediamente i 25 cm di lunghezza. Gli occhi sono piccoli con palpebre mobili. Il carapace della testuggine può essere bruno scuro o nero con piccole macchie giallastre su ciascuna piastra. Il carapace e’ scampanato nella parte posteriore. Il piastrone presenta macchie scure di forma triangolare sulle piastre più larghe. Non sono presenti speroni sulle zampe posteriori ed ai lati della coda. Testudo marginata presenta una sola piastra sopracaudale indivisa.

Comportamento e riproduzione

Testudo marginata e’ prettamente erbivora, si nutre di vegetali e frutta. Estiva nei mesi piu caldi interrandosi completamente.

Questa specie subisce le stesse precarie condizioni di Emys Orbicularis, Testudo hermanni,Testudograeca, in quanto fortemente minacciata dalla crescente antropizzazione ambientale ma soprattutto dalla frequente cattura a scopo commerciale.

Testudo marginata e’ protetta dalla Convenzione di Berna e dalla Cites.

Il dimorfismo sessuale e’ evidente. La femmina presenta piastrone più appiattito e carapace incavato, la testa minuta e la coda piccola. I maschi hanno il piastrone incavato, la coda più lunga e tozza e presentano una forte scampanatura nella parte posteriore del carapace.

L’accoppiamento avviene in primavera.

Nel rito nuziale il maschio batte insistentemente il carapace della femmina con delle forti spinte ed arriva persino a morderle le zampe.

La femmina depone nei mesi di maggio e giugno. Il numero delle uova varia da 3 a 12 per due/tre gruppi di deposizione. La femmina scava una piccola buca poco profonda in cui depone le uova e ricopre subito con la terra. Generalmente sono bianche con una forma non del tutto sferica. La schiusa avviene dopo 60/90 giorni. Come per la maggior parte dei rettili le temperature di incubazione sono importanti per la determinazione del sesso dei nascituri. A tal proposito, infatti, se le temperature si attestano su i 30 gradi o di poco superiori si avranno, nella maggior parte dei casi, esemplari femmina se invece si fermano a 23/25 gradi si avranno individui di sesso maschile. I neonati misurano 25/40 mm alla nascita.

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