Geco africano dalla coda grassa

Genere e specie: Hemitheconyx caudicinctus
Nome comune: “geco africano dalla coda grassa”
Famiglia: Gekkonidae

PROVENIENZA

Aree semidesertiche, zone cespugliose e rocciose del nord Africa occidentale

CARATTERISTICHE

Ecco il “quasi sosia” dell’eublepharis macularius, l’hemitheconyx! Geco di natura crepuscolare, molto socievole al contatto umano e dal temperamento mite.
Come il leopardino dispone di palpebre mobili e di una coda grassa, che utilizza come riserva alimentare, sebbene sia molto più arrotondata in questo genere!
L’aspetto generale è comunque più tozzo e arrotondato specialemnte se si mettono a confronto la coda e la testa. Gli arti sono leggermente più minuti ma comunque adatti a compiere arrampicate e corse. Su ogni dito sono presenti piccoli artigli ma non vi sono dischi adesivi. Il corpo è mediamente lungo 18-20 cm(coda compresa) ed è caratterizzato da una livrea a bande scure (marrone scuro/nero) e chiare (grigiastro/giallino) molto spesso accompagnate da una striscia bianca che percorre la colonna vertebrale fino alla coda che, ricordiamo, può essere automizzata in caso di pericolo.

CATTIVITA’

Nel caso si voglia ospitare un “piccolo branco” di Hemitheconyx composto da un maschio e due/tre femmine si tenga presente un terrario di 60×60x50h cm. Abbiate cura di disporre molte tane e nascondigli includendo anche qualche piccolo rametto. I terrari in rete sono molto utili in questo caso, vedrete il vostro geco arrampicato in alto, in basso su ogni lato del terrario, ottimi per una vita sicuramente più animata! Occhio solo a disporlo lontano da fonti di correnti d’aria. Le temperature, di 27/30 gradi diurni e 20 gradi notturni, possono essere ricreate grazie all’ausilio di cavetti o tappetini riscaldanti da disporre al di sotto della teca con l’ aggiunta di un faretto a 40 watt. Il neon uvb non è del tutto necessario per esemplari adulti ma lo è per gechi baby, subadulti e per femmine gravide, al fine di garantire una crescita equilibrata nei primi due casi e la giusta calcificazione delle uova nell’ultimo caso. La fonte d’acqua può essere posta in una piccola vaschetta. Il substrato è meglio realizzarlo utilizzando carta da giornale onde evitare accidentali ingestioni di materiali estranei unitamente al cibo. Essendo insettivoro, il geco necessiterà di insetti giustamente rapportati alle sue dimensioni quindi grilli, camole della farina, blatte ecc..talvolta spolverati con calcio e d3.

RIPRODUZIONE

Il dimorfismo è molto evidente, infatti, il maschio oltre ad essere più grande, presenta pori femorali e cloacali ben visibili che nella femmina sono appena accennati. Prima di inserire maschio e femmina nello stesso terrario fate decorrere un mese di latenza in cui fotoperiodo e temperature si abbasseranno congiuntamente alla diminuzione del cibo. Una volta ristabiliti i normali parametri ed alimentati a sufficenza i sauri potrete inserirli in un’unica teca, preferibilmente quella del maschio. Vista la femmina, il maschio si presenterà un po’ aggressivo, ma è un comportamento abbastanza consueto che precede il vero e proprio accoppiamento. Inseguirà la femmina facendo vibrare la coda afferrandola poi per il collo nella speranza di completare il rituale con il concepimento. La femmina, se ricettiva accetterà la sottomissione. Dopo il primo accoppiamento ne seguiranno altri ma una volta completati almeno 3 di questi rimettete la femmina nel suo terrario. Nell’arco di quattro settimane nella femmina compariranno, in trasparenza, due profili ovali bianchi pronti per essere deposti. Per la deposizione disponete un contenitore con un letto di terriccio o vermiculite inuumiditi. Una volta prese le uova riponetele in incubatrice a temperature di 29.2 gradi per ottenere una miscela di sessi(32 gradi per maschi e 26.5 gradi per femmine). Dopo 60 giorni (ma il periodo è molto variabile)avverrà la schiusa. I nuovi nati saranno da lasciare in incubatrice per un giorno per permettere il riassorbimento del sacco vitellino. Una volta completata questa fase potrete già inserirli in fauna box singoli ed alimentarli con mini insetti.

LEGISLAZIONE

Questo animale non necessita di alcun  documento CITES e se vengono rispettate le norme igienico sanitarie nazionali è di libera vendita.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.